Storia

50 anni dell’Aspra, filmato a episodi di Maria Adele Cipolla

50 anni dell’aspra è un video che ho realizzato nel 2007 quando ho compiuto 50 anni, per festeggiare contemporaneamente me e il mio luogo preferito. L’Aspra è infatti un terreno che mio padre comprò pochi giorni dopo la mia nascita, per costruirvi una casa di villeggiatura.

Questo video è dedicato a mio padre ed è stata per entrambi un’occasione di ritrovare momenti di memoria che tendovano a perdersi e sfilacciarsi.

Nella mia opinione L’Aspra è un luogo che contiene tante persone, anche quelle che vi hanno sostato per poco tempo, contiene soprattutto quelle che vi sono state bene e ho voluto fermare i loro sorrisi e i loro momenti di leggerezza. Credo infatti che il ricordo di momenti felici sia il modo migliore per rispettare le vite di chi ha contato nella propria vita.

L’Aspra e “somewhere over the rainbow” un luogo ideale che può accompagnarci quando siamo lontani , non soltanto perché è un luogo bello ma perché ha rappresentato una piccola comunità di persone, legate dalla condivisione di uno stile di vita e da una profonda amicizia.

Questo video è anche dedicato a chi non c’è più e purtroppo ormai sono in tanti, ma Roberto è speciale, perché e andato via troppo presto, perché è stato il mio compagno di giochi fin dalla tenera età e ha lasciato un vuoto enorme.

Ho cercato di descrivere le nostre relazioni di amicizia attraverso una carrellata di volti sereni, nell’arco di un lungo asse di tempo. In alcune parti il mio commento sonoro suonava invadente ecco perché la scelta, forse discutibile, di mettere nel capitolo “i nostri genitori”, come sottotitolo, quella che era una mia personale riflessione. Mi è stato detto che questo distrae la visione delle immagini quindi riporto qui sotto il testo dei sottotitoli, così da liberare la visione del filmato dalla lettura del testo.

“Le notti di Aspra avevano il sottofondo acustico delle Lampare e del chiacchiericcio dei nostri genitori che proveniva dalla terrazza, intercalato da improvvisi scrosci di risa, che erano la culla più rassicurante per il mio sonno. Dietro quelle risate c’era una lunga storia spesa insieme, la condivisione di uno stile di vita… nulla di male poteva succedere e su quelle sei persone avrei sempre potuto contare…”

Anche nel capitolo “La terza generazione” ho preferito lasciare il commento ai sottotitoli, forse per rispetto dei pensieri di una generazione che non era la mia, così ho scritto soltanto una personale riflessione che riporto qui sotto:

`’I nostri figli hanno trovato Aspra come parte naturale della loro vita, meno selvaggia della nostra ma disponibile dalla nascita, inutile dire qual è stata la nostra emozione nel constatare che sceglievano, spesso in modo inconsapevole, i nostri stessi giochi, i nostri stessi posti, lo stesso nostro modo di stare insieme. E poi quando sono diventati grandi ci siamo accorti che anche i nostri figli, la sera, andavano alla “Casetta Bianca” e all'”Arena Paradiso”, adesso nobilitata dal film, premio Oscar di Peppuccio Tornatore…”

Per il resto tutto quello che avevo da dire è nel commento sonoro dei filmati e perdonate la mia voce scordata. E’ la mia perché compiendo gli anni insieme a questo posto ho pensato che toccasse a me raccontare la sua storia.

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