Abbiamo fatto il sapone

sapone (7)Era un vecchio desiderio e abbiamo tentato strade diverse. La prima, quella più naturale, è consistita nel bollire la cenere, ottenere la liscivia e con quella preparare il sapone. I suggerimenti ci dicevano di far stagionare il sapone per settimane ma ancora abbiamo un gel liquidino, anche al secondo tentativo. Alla fine abbiamo scoperto che dovevamo far bollire per almeno 6 ore, non molto economico, anche considerando che svuotando il camino di tutta la cenere di una settimana ottenevamo liscivia per fare si e no un chilo di sapone. Così eccoci piegati alla soda caustica, ovvero idrossido di sodio, che aggiunto a freddo al 10% all’olio di oliva permette la saponificazione, poi aggiungiamo l’olio essenziale alla lavanda o agli agrumi. Funziona davvero e stando attenti a proteggersi il pericolo si circoscrive e l’effetto tossico si esaurisce in breve tempo. Adesso il nostro sapone dovrà stagionare per alcuni mesi, ma sembra già bellissimo con quel colore burro naturale.

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