Hibiscus

hibiscusCome per la maggior parte delle varietà del nostro giardino nelle enciclopedie botaniche c’è un “ma” che è sempre lo stesso, ad esempio: “le specie dell’hibiscus sono facili da coltivare ma hanno bisogno di una posizione calda”. Il punto di vista è sempre britannico e io devo ribaltare l’assunto. La nostra, al contrario, è una posizione calda, caldissima, a volte arsa, l’acqua scarseggia ed è pure leggermente salmastra; ma a tutto questo l’hibiscus resiste, regalandoci fiori meravigliosi. Semmai da noi sono difficili i primi anni, quando la pianta, specialmente del tipo a fiori rossi, stenta ad imporsi fra le altre.

Il genere Hibiscus appartiene alla famiglia delle Malvacee ed esistono numerose specie per lo più ornamentali ma alcune anche di interesse economico. E’ un arbusto sempreverde e nelle sue zone di origine, le aree tropicali dell’Asia e le isole del Pacifico, può raggiungere dimensioni notevoli mentre nelle zone con clima mite, non raggiunge dimensioni rilevanti.

Pur esistendo numerosissime specie tutte hanno in comune la caratteristica che i fiori, che compaiono all’ascella delle foglie o all’apice dei rami, sono imbutiformi. Possono essere semplici, doppi, o plurimi. Il calice è costituito da cinque sepali e la corolla è formata da 5 petali nei fiori semplici. Dal centro del fiore fuoriesce la colonna staminale sulla quale sono disposti gli stami ed in genere è più lunga della corolla. La colonna staminale porta sul suo prolungamento cinque pistilli. I fiori non sono profumati ad eccezione di poche specie (Hibiscus arnottianus e Hibiscus waimae, lievemente profumate).

Si può coltivarlo come alberello o come siepe. Nel nostro giardino abbiamo tre arbusti di hibiscus di colore rosso, nella zona del prato prospiciente il mare, ce n’è anche uno piccolo di colore rosa fuxia, ma sfortunatamente l’abbiamo piantato in quello che io chiamo “il triangolo delle bermuda”, una zona dove tutto stenta a crescere tranne gli alberi di fichi. Recentemente ne abbiamo messi a dimora tre di colore giallo, varietà molto più resistente, uno nel terrazzo dell’atelier d’artista e due in un nuovo giardino accanto al cottage.

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