Palme

dal nostro giardino: due palme washingtonia disposte a V

dal nostro giardino: due palme washingtonia disposte a V

Sono tre le specie di palme presenti nel nostro giardino e tutti i loro esemplari sono cresciuti spontaneamente.

La prima per eccellenza è la Chamaerops humilis di cui Capo zafferano è uno degli habitat naturali, essendo una specie tipica della macchia mediterranea. E’ comunemente nota come palma nana e il suo nome fa riferimento alla morfologia della pianta (dal greco χαμαί chamái, “a terra” e ῥώψ rhṓps, “cespuglio”); i greci la chiamavano phoenix chamaeriphes, che significa letteralmente “palma gettata per terra”. In Sicilia viene anche chiamata scopazzo perché con le sue foglie si costruiscono le scope. Se lasciassimo il nostro giardino a se stesso si riempirebbe quasi unicamente di chamaerops ed è per questa ragione che ho iniziato ad apprezzarla solo in tarda età, scoprendola bellissima e unica, soprattutto quando la si ripulisce del fogliame secco.

La seconda palma, in termine di presenza nel giardino (ne abbiamo solo due esemplari), è la Phoenix canariensis, comunemente nota come palma delle Canarie, è una palma di taglia grande, nativa ed endemica delle isole Canarie, al largo della costa Atlantica dell’Africa settentrionale. L’aspetto è simile alla vera palma da datteri, la Phoenix dactylifera, rispetto alla quale è considerata più ornamentale. Anche queste palme sono nate spontaneamente, non perché endemiche ma perché un nostro vicino anni fa ne ha comprato un esemplare di importazione e i suoi semi sono poi arrivati a noi.

Quello di cui vado più orgogliosa è però una coppia di Washingtonia disposte a V, sorte spontaneamente ai bordi di quello che un tempo era il nostro scalcinato campo di pallavolo e adesso è un frutteto. All’inizio sembrava il solito scopazzo e qualcuno stava per zapparlo via per impedire che le spine bucassero le palle di wolley, ma per fortuna mia madre si accorse che si trattava di due esemplari di una palma più rara nobile e i due esemplari furono risparmiati resistendo però almeno a dieci anni di stagioni pallavolistiche in cui erano bersagliate di calci e pallonate. La Washingtonia è un genere delle Arecaceae e il suo nome fu scelto in onore di George Washington. È una palma originaria della California e dell’Arizona che raggiunge i 30 m di altezza. Adesso i nostri esemplari sembrano a meno di un quarto della loro altezza definitiva ma sono davvero splendidi.

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